Comunicare la moda

di Sarah Canonici       

Se c'è un mondo in cui la creatività e l'innovazione la fa da padrona è quello della moda. E allora non c'è da stupirsi che anche la comunicazione della moda è alla continua ricerca di modalità originali ed efficaci.

In occasione di un importante evento espositivo è nato "fashion lab". Una videoinstallazione audiovisiva, un laboratorio tecnologico dedicato alla moda per comunicare una esperienza completamente avvolgente e a 360 gradi, che coinvolge tutti i sensi.

Ray of Life è nato da un incontro tra attori del mondo della moda, dell’arte e della tecnologia: lo stilista Jonathan Riss, FashionLab, il cineasta americano Asa Mader, gli architetti del suono Soundwalk e la top model Carmen Kass.

È a Firenze, città natale di Dante e Michelangelo, che, in occasione di Pitti Uomo, questa squadra ha dato forma al proprio sogno e al contenitore che lo ospita.

Un enorme oggetto non identificato costruito in Piazza Strozzi, tra antiche pareti-palinsesto. All’interno di questa astronave, immersi nell’oscurità grazie ad una sinfonia di immagini, una combinazione di scene filmate e sequenze virtuali in 3D lo spettatore  vive  un viaggio onirico.

Jonathan Riss non ha voluto portare solo prodotti da un capo all’altro del pianeta attraverso il web, ma ha voluto anche fornire un’esperienza sensoriale seducente. Grazie alla sinergia tra le più recenti tecnologie virtuali di Fashion­Lab e le competenze e il know-how dell’industria della moda.

La storia

Pochi secondi fa, è nata una donna.

Si risveglia, emanando luce, desiderio, contatto. Lentamente, molto lenta­mente, con il palmo della mano scosta le pieghe di un abito in lamé drappeg­giato. La donna si rivolge verso l’ignoto.

Lei è nel mondo meno di quanto il mondo sia in lei.

È colei che dà alla luce il giorno tra le ruches del suo vestito. È colei che, con le ondulazioni di un velo, rispecchia le onde dell’oceano e il tragitto delle nuvole. Colei che, nel corsetto ingioiellato, diffonde la polvere di stelle. Colei che, nell’abito rivestito di paillettes, riecheggia i contorni della città e il ritmo della musica.

L’ologramma femminile ci conduce in un viaggio allo stesso tempo interiore ed esteriore. I suoi abiti, che insieme la vestono e ne rivelano la nudità, scate­nano una serie di emozioni, dando forma a nuovi sogni con ogni suo movimento. Sono chiavi che aprono le porte al raggio di luce.

È la “Donna Oceano” nel suo morbido abito di mussola. È la “Donna Sole” nel corsetto di gemme sfavillanti. È la “Donna Felina”, sinuosa di paillettes. È la “Donna Fenice” nelle piume evanescenti dell’abito-bustier. È un universo in espansione, una miriade di stelle e soli in fusione. È nata dodici miliardi di anni fa.

Il desiderio è portato al parossismo. Un’esperienza vertiginosa. L’universo conclude il suo ciclo con una conflagrazione. Nell’oscurità.

Poi, nell’abito-guaina di piume, l’angelo bianco comincia a cadere, dilettan­dosi della propria discesa. Non è una fine; è un inizio. L’inizio di un viaggio a ritroso nel tempo. Una traversata di redenzione fino a un antico fulgore, la luce primeva del mondo, la luce che contiene e rilascia il segreto dell’ori­gine. Dell’eternità?

Le immagini comunicano un percorso, il suono comunica sensazioni, le pareti ti avvolgono e tu spettatore vivi insieme alla protagonista le sue sensazioni ...

 FashionLab

 Tutto questo è stato possibile grazie a FashionLab, laboratorio tecnologico per la moda creato da Dassault Systèmes, è un centro di progettazione sperimentale che utilizza tecnologie 3D per la creazione artistica. FashionLab è al crocevia tra moda e 3D, e combina l’in­novazione tecnologica di Dassault Systèmes con la creatività e l’esperienza dell’industria della moda.

I creatori di FahionLab infondono una terza dimensione nelle due dimensioni dell’immagine e del design: il volume. Mediante l’applicazione di un approccio virtuale sono in grado di influire sul processo creativo, persino di determi­narlo, permettendo agli artisti di sviluppare le proprie creazioni utilizzando un software altamente evoluto prima di implementarle nella realtà. Oltre al risparmio di tempo e ai risvolti ecologici di questo approccio, rivelando nuove prospettive FashionLab nutre l’immaginazione degli stilisti. E cambia il loro modo di comunicarlo.

 Cleis ha contribuito alla realizzazione dell’astronave, del suo atterraggio e dell’equipaggio che ha dato vita a questa esperienza sicuramente nuova e di forte impatto.




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