Marketing esperienziale

di Sarah Canonici

 

Cosa vuol dire essere innovativi oggi?

Sono andata a leggermi la definizione su Wikipedia: “Innovazione è la dimensione applicativa di un’invenzione o di una scoperta. L’innovazione riguarda un processo che garantisce risultati maggiori.

Ma a mio avviso essere innovativi oggi vuole esprimere un concetto molto più ampio. Vuol dire  avere un approccio e un atteggiamento differente, lasciare che l’immaginazione abbia il sopravvento.

Per avere una conferma di esperienza reale ho incontrato Monica Menghini, Executive Vice President Industry, Marketing and Corporate Communications di Dassault Systemes, “The 3DEXPERIENCE Company” (3DS), che è leader a livello mondiale nel software di progettazione 3D, nelle soluzioni di 3D Digital Mockup e di gestione del ciclo di vita del prodotto.

I suoi applicativi di design e gestione dei processi e quelli esperienziali basati sul 3D avanzato e sulla realtà virtuale sono applicabili su aziende e organizzazioni di tutte le dimensioni e integrati sotto la grande piattaforma chiamata 3DEXPERIENCE, che rivoluziona il modo in cui “gli innovatori innovano con i consumatori”, collegando fra loro progettisti, ingegneri, responsabili marketing e consumatori finali, all’interno di una nuova “social enterprise”.

Come riuscite ad instaurare un rapporto con i vostri interlocutori?

Per parlare con i nostri interlocutori oggi non bisogna essere solo innovativi, nel creare dei prodotti nuovi, ma soprattutto, dare vita ad una esperienza. Il valore aggiunto oggi è rendere protagonista il consumatore e fargli vivere subito delle emozioni che lo portano poi all’acquisto del prodotto.

Creare una storia dove il consumatore diventa attore. L’azienda insieme a 3DS  può costruire e quasi  “toccare con mano”  quella che sarà la realizzazione futura del prodotto che sta studiando, personalizzato a seconda delle sue esigenze e peculiarità.

Il nuovo modo di fare comunicazione e business oggi è far riflettere e dare dei consigli che portino ad una esperienza coinvolgente. L’informatica oggi può e deve essere di supporto per dare vita a questo nuovo approccio.

Con quali metodologie traducete in realtà questa “ esperienza”?

Dassault Systemes ha  realizzato la piattaforma 3DExperience che  nasce proprio come una “piattaforma organica” con tante applicazioni che si combinano tra loro come un “ lego” a seconda di quelle che sono le esigenze dell’interlocutore.

Costruire, attraverso una esperienza virtuale che aiuta l’immaginazione con evidenze sensoriali a collocare tutti i prodotti nella vita quotidiana. Un modo semplice di comunicare e di utilizzare tecnologie intelligenti creando applicazioni di social innovation e collaborazione alla portata di tutti.

Ci può fare un esempio concreto?

Faccio due esempi.

Il primo nel campo medico. Stiamo realizzando importanti progetti a sostegno della ricerca medica in collaborazione con ospedali e centri di ricerca per le simulazioni delle fasi di diagnosi e decorsi delle patologie. Con una simulazione 3D, partendo dalla rilevazione di una patologia siamo in grado di simulare l’eventuale progressione e renderla così manifesta ai medici.

Ma i campi di applicazione sono i più diversi, un altro esempio è l’esperienza immersiva di Paris 3D, un viaggio nel tempo attraverso la storia della crescita e dello sviluppo della città di Parigi.

Questi sono indubbiamente metodi innovativi che basandosi su esperienze molto vicine alla realtà ti permettono di migliorare la vita. E’ quindi un invito a far sì che la tecnologia immersiva applicata allo sviluppo scientifico, ai grandi problemi delle risorse ambientali, alla diffusione della cultura e delle informazioni, della moda, del turismo … possa essere sperimentata senza limiti di immaginazione! 




Share on Myspace

© 2012  Dm&C Magazine - Il sito di riferimento di chi si occupa di marketing e comunicazione   | Edizioni Cleis - Via Spallanzani, 10 - 20129 MILANO - direttore responsabile: Ugo Canonici | P.IVA 10517210158 - IntranetPrivacy policy - Informativa sui cookies