La domanda è: perché ?

di Ugo Canonici

 

Non datemi del vecchio brontolone ma non posso esimermi dal constatare che nella comunicazione di oggi ci sia qualche cosa che ha bisogno di chiarimenti e di risposte.

Io ho coabitato per lunghi anni con strumenti della comunicazione, con attori della comunicazione, con argomenti e con atteggiamenti  che, a mio avviso, avevano una loro congruenza e una logica. E quindi se uno domandava “perché” si poteva trovare una risposta convincente.

E’ vero che è cambiato il mondo, sono cambiate le persone, sono arrivati nuovi strumenti ma, secondo me, questo non giustifica il fatto che il “nuovo” sia difficilmente spiegabile.

Faccio alcuni esempi.

Il telemarketing era uno dei tre strumenti (insieme con la pubblicità mirata ed i mailing) che sostenevano il Marketing Diretto. Si sono scritti dei libri e si facevano dei corsi per insegnarlo. E lo si è usato bene o meno bene, ma si sono ottenuti dei risultati.

Oggi le telefonate che si fanno a un Call Center, anche di aziende importanti, sembra che cadano in un “buco nero” che quasi spaventa. L’azienda lo chiama spesso “servizio cortesia” (sic!) e dovrebbe essere il punto di rapporto tra lei e il mercato. Ma sono certo che spesso, averlo istituito, sia più un danno che un vantaggio.

Dall’altro verso le telefonate che si ricevono sono diventate una specie di tormento. Ti raggiungono su telefoni di ufficio, su telefoni di casa, su cellulari, dappertutto. A tutte le ore. Per qualsiasi cosa. Spesso con un italiano improbabile ti vogliono vendere quello che magari hai già comprato (non esiste un data base?) e quasi sicuramente un nuovo contratto per il tuo cellulare.

Non credo che questo sia un telemarketing di successo. E’ spesso fatto malissimo ed in modo irritante. L’unico motivo che ti spinge ad essere comunque paziente è il pensiero di come sono trattati, nella maggior parte dei casi, coloro che ti stanno chiamando.

Leggi tutto: La domanda è: perché ?

E' on line dm&c n. 1 - 2016

di Ugo Canonici

 

E' disponibile il primo numero del 2016 della Rivista dm&c.

E sufficiente cliccare, nella testata della home page di dmcmagazine, sulla riga: "clicca qui per sfogliare l'ultimo numero della Rivista".

Buona lettura.

Star col c... nel burro

 

di Ugo Canonici

 

Avevo un capo, tanto tempo fa, che, per sottolineare che una persona si era adagiata nel suo lavoro e che faceva ben pochi sforzi per raggiungere dei risultati che le situazioni al contorno gli “regalavano”, soleva dire la frase del titolo.

A me sta tornando in mente sempre più di frequente in questo periodo di tensione e difficoltà, in cui ognuno invece dovrebbe tirare fuori il meglio di sé.

Faccio alcuni esempi. I consulenti professionali. Quando le cose andavano bene e tutto sommato le situazioni erano ripetitive e abbastanza scontate, apparivano come grandi soloni che pontificavano. E sembravano dei maghi che sapevano risolvere tutto, o quasi.

Adesso che bisognerebbe mostrare gli attributi, la preparazione e anche un po’ di fantasia, non tutti, ovviamente, ma alcuni di essi continuano a comportarsi come prima e ti accorgi che non ti risolvono veramente i problemi. E il consiglio non è sempre quello giusto. Gli avvocati, per esempio (non tutti. Bisogna distinguere e bla bla).

Prima ti davano il consiglio giusto e, se la cosa si poteva risolvere bonariamente, ti invitavano a farlo. Oggi l’aria è quella della guerra perché questo implica un loro coinvolgimento che porta ad una parcella. Magari si tratta solo di scrivere una lettera e la parcella non è fantastica, ma c’è.

Il consulente finanziario/amministrativo/contabile che ha passato una vita a vivere di rendita, ora che tira aria di restrizioni (non tutti …..) è il primo a ronzare attorno ai tribunali per non rischiare di perdere il “colpo”.

Ma, cambiando il settore, anche tutta l’intermediazione (o quasi tutta) dovrebbe riflettere sul tipo di servizio che oggi è richiesto. Che è molto, ma molto diverso, rispetto a quello di cui ci si accontentava ieri. E allora dovrebbero capire che il “burro” sta finendo e rimeditare il tutto. Le agenzie di ogni settore, gli intermediari indipendentemente dal valore che stanno trattando, il commercio.

Leggi tutto: Star col c... nel burro

Dove eravamo rimasti

di Ugo Canonici

 

Un inatteso e grave problema ha bloccato le attività di dmcmagazine. Per alcuni giorni non abbiamo potuto seguire il nostro obiettivo di pubblicare  quotidianamente una notizia di marketing o di comunicazione.

Ovviamente ce ne scusiamo con i lettori, ma siamo adesso pronti a ripartire da dove eravamo rimasti.

A tutti voi buona lettura.

Abracadabra

di Ugo Canonici

 

E’ da un po’ di tempo che arrivano, nel mare magnum delle mail che scoppiettano nel mondo del web, delle affermazioni che vogliono essere magicamente risolutive.

“Le cinque regole per rilanciare il business”. “Quattro cose da non fare nel contatto col cliente”. “La mappatura dei più prestigiosi …”. “Dieci parole che rendono la trattativa vincente”. “Centocinque ‘incipit’ per una lettera che si fa leggere (qui devo dire che mi sembra che si esageri un po’…)”.

E non c’è settore della comunicazione o del marketing (noi come sempre focalizziamo l’attenzione sui nostri argomenti standard) che sia esente da queste “mani sante” che ci possono far ribaltare in positivo qualsiasi situazione un po’ traballante. 

E’ vero, titoli di questo tipo se ne sono sempre letti. Ma adesso mi sembra che ce ne siano in quantità industriale.

E si capisce anche perché: è in momenti difficili e faticosi, quando di energia residua ne è rimasta poca, che si ha bisogno di un “aiutino” e si pensa che la formula magica abbia il suo perché.

Ma quando con buona volontà ed attenzione vai a leggerti tutta la manfrina (perché non si sa mai), ti accorgi che spesso si tratta di fuffa, concetti banali e scontati e spesso poco credibili.

Leggi tutto: Abracadabra




© 2012  Dm&C Magazine - Il sito di riferimento di chi si occupa di marketing e comunicazione   | Edizioni Cleis - Via Spallanzani, 10 - 20129 MILANO - direttore responsabile: Ugo Canonici | P.IVA 10517210158 - IntranetPrivacy policy - Informativa sui cookies