Il Tempo

di Ugo Canonici

 

E’ sempre stato importante. Chi ha fatto studi di tipo scientifico sa che nel piano cartesiano quasi sempre una delle due variabili è t: il tempo.

Ogni fenomeno infatti va inquadrato in un contesto in cui l’evolvere del tempo ha una fondamentale influenza sul fenomeno stesso.

Oggi il fattore tempo è forse ancora più importante. Ma soprattutto è entrato nella comprensione di tutti, anche quelli che con i numeri e le formule non hanno mai avuto un feeling.

Anche per coloro che operano col marketing e con la comunicazione è quasi intuitivo che è necessario avere sempre un occhio puntato sul tempo. Nelle sue varie connotazioni.

Il trascorrere del tempo.

In una società che cambia con la velocità della luce ( e non dimentichiamo che la velocità vede coinvolti lo spazio e il tempo) bisogna saper tenere il passo col ritmo che ci batte il tempo.

E riuscire a procedere seguendo l’evolversi delle cose. 

E quindi cambiando quel che si faceva una volta con qualcosa di più attuale.

La scelta del tempo.

Si deve anche saper capire quando è il tempo per “entrare” e quando è il momento per uscire.

Quante volte abbiamo detto “bisognerebbe essere al posto giusto nel momento giusto”. E per esserci bisogna  ascoltare e capire. E quando è il momento non indugiare. Saltare sul treno.

La vita in genere, e lo sport in particolare ci esemplificano come se non sei in quel posto, in quella condizione, con la giusta attenzione puoi non riuscire a raggiungere il risultato che stai cercando.

E quindi se è da fare, si faccia.

 

Un tempo per ogni cosa.

Una cosa giusta fatta in un momento sbagliato diventa una cosa sbagliata.

E quindi studiare attentamente le condizioni al contorno.

Il tempo che ci vuole.

Una volta si era consci che per fare una certa cosa fosse necessario un certo tempo. Adesso, sarà che ci siamo abituati alle risposte ultraveloci dell’elettronica, ma sembra che più nessuno si renda conto che per fare le cose (e per farle bene) ci vuole un giusto tempo.

E quindi imparare a prendersi il tempo che serve.

Dar tempo al tempo.

Questo è molto consolatorio. Quando sembra che non si riesca a risolvere più niente ci si può sempre rifugiare sotto le ampie braccia protettive del tempo che, col suo passare, pensa lui a mettere a posto tutto quanto.

E quindi, saper aspettare.

Tempo verrà..

“Tempo verrà, presago il cor mel dice” sosteneva il Poeta, riassumendo in poche parole la grande speranza che la variabile tempo apportava al sostegno delle aspettative.

E quindi attendersi che l’azzurro ritorni.

La variabile t insomma, mettiamola sull’asse delle ascisse o su quello delle ordinate, è sempre un elemento fondamentale che dobbiamo saper tenere in considerazione, anche nelle nostre attività di marketing e di comunicazione.

Una bella canzone di Jovanotti dice “Tempo/ Comunque vadano le cose lui passa/ E se ne frega se qualcuno è in ritardo/ Puoi chiamarlo bastardo ma intanto è già andato./ E fino adesso niente lo ho mai fermato/ E tuttalpiù forse lo hai misurato/Con i tuoi orologi di ogni marca e modello/ Ma tanto il tempo resta sempre lui quello.”

Un bell’impegno insomma che ci richiede. Però c’è anche una valenza positiva in tutta questa   fatica. E ce lo dice ancora Jovanotti. Perché, stando così le cose …

E non m'annoio/E no che non m'annoio, non m'annoio/Io no che non m'annoio, non m'annoio/

No che non m'annoio, no che non m'annoio.

 




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